3
6
5

È uscito il disco di Mosè Santamaria #RisorseUmane

Ciao a tutti vi aspetto al Chandra Nervi, tra incensi, megafoni melodrammatici, un po' di psicomagia 2.0, chitarre elettriche, batterie elettroniche, campane tibetane...e tanto #MisticismoQuotidiano! Sono davvero molto carico e non vedo l'ora di cantare, suonare e viverci in quel istante di eterno... Vi aspetto! ... See MoreSee Less

Mosè Santamaria @Chandra Nervi

luglio 3, 2016, 8:30pm - luglio 3, 2016, 4:30pm

Chandra Nervi

Ad un certo punto della sua vita avrebbe potuto pure diventare un eremita, invece ha deciso di fare un disco pop, un disco pop da cantautore cosmico, e di intitolarlo “#RisorseUmane”. Il suo disco Mosé Santamaria l’ha affidato alle mani esperte di Martino Cuman (Non Voglio Che Clara) e insieme a lui l’ha rivestito di chitarre e di intelaiature elettroniche ricche di beat digitali, synth analogici, squarci astrali; sebbene “#RisorseUmane” lo potresti suonare dall’inizio alla fine solo con la chitarra acustica. Perché in fondo le canzoni di Mosé Santamaria stanno sempre in bilico sui limiti che separano i generi, le influenze, gli immaginari e le percezioni più disparate. Si nutrono dell’ambiguità lucente e ironica di chi sta sui confini e vaga in ricerca di sé con un sorriso di scherno sempre pronto ad essere sfoderato. Tutto sommato i suoi brani non sai bene come prenderli o cosa aspettarti e proprio come i tarocchi sanno sorprendere e dirti qualcosa di Altro. Sono mistiche ma di un “misticismo quotidiano” – come ama definirlo lui – che guarda al cosmo di cui siamo fatti, alla terra madre generatrice e pure al bar dello straPaese italiano. Sono ambientate in provincia ma anche a Genova, che per Mosè è una specie di Gerusalemme, una città esoterica invasa dai centri commerciali dove il mare non si vede più e nessuno va a trovarlo. E poi citano la poesia ma anche l’immaginario più popular, sono serie ma anche terribilmente sarcastiche, hanno una loro leggerezza ma quando non lo diresti mai ti porgono una verità che è interamente tua. E non fa nulla se magari stanno semplicemente parlando d’amore oppure della prostituzione, del colonialismo di quartiere portato dalle multisale e dai mall, della gente di provincia che crede di essere stata rapita dagli alieni, dell’assenteismo alle urne, della xenofobia e della religione. Questa sua verità Mosè non la cala dall’alto, non ha nulla di new-age, anzi. E’ un’esortazione a tornare ad essere “#RisorseUmane”, a “risorgere” e convertirsi da unità produttive-consumatrici a esseri cosmici, svegli, radicati nel qui e ora della materia. E’ un invito a tornare uomini e quindi ad essere “Come gli dei”. Potreste scambiarlo per un monaco cenobita postmoderno Mosè Santamaria. Oppure per il beffardo proprietario di un Magic Shop 2.0. O ancora per un seguace del PNL o della metagenealogia. Ma nessuna di queste figure incollate su di lui risulteranno del tutto false e o del tutto vere. E alla domanda se questo cantautore pop cosmico ci fa o ci è noi non possiamo fare altro che rispondere che Mosè Santamaria molto semplicemente va. Anzi vaga: “E vagheremo come milanesi in vacanza / Per il Porto Antico alla ricerca di una terra santa / Con la speranza che un Giuda Sincero / Da Sotto Ripa ce la benedica / Tra un bicchiere di vino e un panino, / come gli dei”.

View on Facebook

Per motivi "religioso-calcistici" il concerto di sabato si terrà domenica 3 luglio alle 20.30 sulla terrazza del Chandra Nervi...
Vista mare spettacolare, Cocktail e #RisorseUmane... Vieni ti aspetto!

#Nervi #passeggiatadiNervi #vistaspettacolo #RisorseUmaneLive
... See MoreSee Less

View on Facebook

Mosè Santamaria ha aggiunto un evento. ... See MoreSee Less

Mosè Santamaria @Chandra Nervi

luglio 3, 2016, 8:30pm - luglio 3, 2016, 4:30pm

Chandra Nervi

Ad un certo punto della sua vita avrebbe potuto pure diventare un eremita, invece ha deciso di fare un disco pop, un disco pop da cantautore cosmico, e di intitolarlo “#RisorseUmane”. Il suo disco Mosé Santamaria l’ha affidato alle mani esperte di Martino Cuman (Non Voglio Che Clara) e insieme a lui l’ha rivestito di chitarre e di intelaiature elettroniche ricche di beat digitali, synth analogici, squarci astrali; sebbene “#RisorseUmane” lo potresti suonare dall’inizio alla fine solo con la chitarra acustica. Perché in fondo le canzoni di Mosé Santamaria stanno sempre in bilico sui limiti che separano i generi, le influenze, gli immaginari e le percezioni più disparate. Si nutrono dell’ambiguità lucente e ironica di chi sta sui confini e vaga in ricerca di sé con un sorriso di scherno sempre pronto ad essere sfoderato. Tutto sommato i suoi brani non sai bene come prenderli o cosa aspettarti e proprio come i tarocchi sanno sorprendere e dirti qualcosa di Altro. Sono mistiche ma di un “misticismo quotidiano” – come ama definirlo lui – che guarda al cosmo di cui siamo fatti, alla terra madre generatrice e pure al bar dello straPaese italiano. Sono ambientate in provincia ma anche a Genova, che per Mosè è una specie di Gerusalemme, una città esoterica invasa dai centri commerciali dove il mare non si vede più e nessuno va a trovarlo. E poi citano la poesia ma anche l’immaginario più popular, sono serie ma anche terribilmente sarcastiche, hanno una loro leggerezza ma quando non lo diresti mai ti porgono una verità che è interamente tua. E non fa nulla se magari stanno semplicemente parlando d’amore oppure della prostituzione, del colonialismo di quartiere portato dalle multisale e dai mall, della gente di provincia che crede di essere stata rapita dagli alieni, dell’assenteismo alle urne, della xenofobia e della religione. Questa sua verità Mosè non la cala dall’alto, non ha nulla di new-age, anzi. E’ un’esortazione a tornare ad essere “#RisorseUmane”, a “risorgere” e convertirsi da unità produttive-consumatrici a esseri cosmici, svegli, radicati nel qui e ora della materia. E’ un invito a tornare uomini e quindi ad essere “Come gli dei”. Potreste scambiarlo per un monaco cenobita postmoderno Mosè Santamaria. Oppure per il beffardo proprietario di un Magic Shop 2.0. O ancora per un seguace del PNL o della metagenealogia. Ma nessuna di queste figure incollate su di lui risulteranno del tutto false e o del tutto vere. E alla domanda se questo cantautore pop cosmico ci fa o ci è noi non possiamo fare altro che rispondere che Mosè Santamaria molto semplicemente va. Anzi vaga: “E vagheremo come milanesi in vacanza / Per il Porto Antico alla ricerca di una terra santa / Con la speranza che un Giuda Sincero / Da Sotto Ripa ce la benedica / Tra un bicchiere di vino e un panino, / come gli dei”.

View on Facebook